17 aprile 2009: appalti per il park Rabin

articoli tratti da Il Mattino (sopra) e Il Gazzettino (sotto)

Ieri sera (mercoledì 23 aprile, n.d.r.) si è concluso il primo round sul parcheggio Crotti: il progetto per il parcheggio sotto Piazza Rabin è stato approvato dal consiglio comunale. A favore 11 consiglieri, 5 contrari, 5 astenuti, 2 non hanno partecipato alla votazione. Mozione approvata dalla minoranza dei presenti. Minoranza qualificata dalle astensioni. (non sono riuscito a individuare i singoli consiglieri, lo scopriremo leggendo i giornali). Interessanti le dichiarazioni rese in sede di interventi:
Beltrame, Zan e Noventa, della maggioranza, a vario titolo, hanno chiesto un ripensamento, e chiesto di sospendere la mozione, ritirandola e rinviandola al prossimo consiglio post elezioni. Avruscio e D'Agostino con argomentazioni diverse hanno espresso la contrarietà al parcheggio, anticipando quindi il voto contrario alla mozione della maggioranza. Fede era contraria alla mozione, ma non al parcheggio. Mariani ha dedotto e controdedotto un po' di tutto, "accogliendo" solo la richiesta del comitato Carducci di non fare le rampe di accesso sulla loro via, escluse quelle di emergenza. Di Alicorno non si è mai parlato. Nessuno ne ha fatto cenno. Come se non esistesse. Il solo Mariani l'ha citato, incidentalmente, senza esplicitare cosa ne sarà fatto. D'altronde le rampe parlano chiaro. Passano sull'alveo, anzi lo sfruttano.
Il convegno di ieri sera, (organizzato alle 20.30 da Gomiero, relatori Franzin, Rossi, Puppi, Feltrin, Muratori) quasi contemporaneo al consiglio comunale, (al termine sono andato in consiglio comunale dove iniziava la discussione sul parcheggio) ha avuto un ben altro spessore culturale. Non è stato chiarificatore del perchè si dovrebbe fare il parcheggio. E' stato ben chiaro perchè non si deve fare:
La città senza auto è possibile. Il centro entro le mura senza auto private è fattibile. Manca, al momento, la programmazione dei servizi alla mobilità. Mancono i servizi alla mobilità, quelli veri, flessibili, in rete, non solo il semplice tram. Servizi che dovrebbero essere incentivati, stimolando anche i privati a investire: 100 auto, 100 navette per portare, trasportare le persone, in modo soddisfacente. Al costo equivalente ad un parcheggio in centro. Con un call center che coordini le richieste. Con corsie riservate. Il tutto con una spesa, è evidente, di gran lunga inferiore al costo della costruzione del parcheggio "Crotti" sotto piazza rabin (12-15 milioni euro). Di ulteriori parcheggi non ne avremmo bisogno. Basta fare un giro di sera per capire che già oggi ci sono più posti auto che auto: i parcheggi sono vuoti!
A Cambridge, citta inglese gemellata con noi Amissi del Piovego, esiste in centro città un prato, con erba, grande quanto l'intero Prato della Valle. Frequentato continuamente da studenti, impiegati, anziani, famiglie in tutte le ore del giorno, anche con la pioggia. Si legge, si fa musica, lezione di ginnastica, prende il sole, mangia, ecc. Altri prati sono collocati in varie zone centrali e semicentrali. Le auto sono parcheggiate fuori il centro con il sistema "park and ride". Molli l'auto e prendi il bus. I taxi sono molto utilizzati e costano la metà che a Padova. Bici ovunque. Molto rispetto per l'ambiente. Davanti al King's College, in centro, pascolano le mucche. L'amministrazione comunale non si sogna anzi rifiuta di accettare proposte di edificazione sui terreni centrali. L'unico parcheggio vicino al centro, è piccolo, costa moltissimo ed è sempre semi vuoto. E' usato molto per parcheggiare bici e motorini.Cambridge è una cittadina inglese che quest'anno festeggia 800 anni della sua università. L'Università, a differenza della nostra, pur coeva, ha saputo esprimere oltre 60 premi Nobel. Cambridge è una città che ha metà abitanti e metà popolazione studentesca rispetto a Padova. E' attraversata dal fiume Cam, che alimenta una economia pari a circa il 15% del fatturato locale, grazie a turismo fluviale, permessi, locali lungo gli argini, ecc.. Il Cam è in alcuni tratti largo come l'Alicorno, se questo fosse stombinato. Il Cam non l'hanno tombinato, se ne guardano bene.
A Padova il consiglio comunale, stanotte, ha deciso che il canale Alicorno, portatore delle acque alla canaletta di Prato della Valle, e parte integrante esso stesso del monumento Prato della Valle come da progetto del Memmo, ora lo si possa utilizzare per fare le rampe di accesso ad un parcheggio interrato.