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I costi del Restauro


  Durante la visita di sabato 14 ottobre 2006 al Bastione S. Giustina  è stato reso pubblico il seguente documento :
Discutiamo come rimediare alla colata di cemento contro il bastione di Santa Giustina

Le delibere relative al restauro e alla riqualificazione del bastione S.Giustina della cerchia muraria cinquecentesca sono:

-         la nr.0722/2000 del 31/10/2000 (lire 400.000.000) - recinzione giardino "Bastione S.Giustina".

-         la nr. 0782/2000 del 13/11/2000 (lire 15.050.000) – incarico a professionista esterno per la sola progettazione preliminare

-         la nr. 0239/2001 del 20/04/2001 (lire 74.299.741) – incarico a professionista esterno per la progettazione definitiva ed esecutiva

-         la nr. 0370/2003 del 04/06/2003 (euro 877.976,73) - approvazione progetto esecutivo

-         la nr. 0768/2004 del 02/11/2004 (euro 250.000,00) - manutenzione straordinaria

per un costo totale di euro 1.380.704,78



I lavori sono stati promossi dal Settore Verde Pubblico, e finalizzati alla (ri)creazione di un giardino “parco di pregio” e un roseto, nonché “la destinazione delle casamatte delle cannoniere quali sedi espositive per la didattica del sito e del parco” all’interno di un progetto di restauro e riqualificazione del bastione S.Giustina, “primo e fondamentale nucleo del più ampio progetto del Parco dei Fiumi e delle Acque” (dalla relazione e quadro economico del progetto esecutivo delibera GC nr. 209 del 16/04/04).

Errore metodologico: Quanto realizzato contrasta in modo palese con i principi da seguire nel restauro dei monumenti, enunciati dalla “Carta di Venezia” (1964), la quale all’art.5 recita testualmente: “ la conservazione dei monumenti è sempre favorita dalla loro utilizzazione in funzioni utili alla società: una tale destinazione è augurabile, ma non deve alterare la distribuzione e l’aspetto dell’edificio.” L’articolo 9 afferma che lo scopo del restauro è "di conservare e di rivelare i valori formali e storici del monumento [fondandosi] sul rispetto della sostanza antica e delle documentazioni autentiche."

Gli adattamenti pretesi dalla evoluzione degli usi e dei costumi devono essere contenuti entro questi limiti”.Contrasta altresì con la Carta (1987) “Restauro degli oggetti d’arte e di cultura” nata nell’ambito di un convegno sulla tutela promosso dal CNR e dal Ministero per i beni culturali che, all’art.3, recita: “i provvedimenti di restauro che intervengono direttamente sull’opera ad arrestare per quanto possibile danni e degrado devono essere atti a rispettare la fisionomia dell’oggetto quale è trasmessa dai suoi naturali e originali veicoli materiali, mantenendone agevole la lettura”. Si ritiene che l’intervento, definito di "Restauro e Riqualificazione del Bastione S. Giustina" abbia tradito le indicazioni date dalla disciplina del restauro avendo travisato, cancellato e falsato i dati storici. Si chiede il rispetto di tali articoli e la loro applicazione anche al bastione di Santa Giustina.