Spritz e studenti in Prato della Valle, ecco il Progetto di Franzin
da il Mattino di Padova (gennaio 2008)
Lo spritz? Facciamolo all’ex Foro Boarlo in Prato della Valle. E’ la proposta degli Amissi del Piovego: arrivata in «cassetta» a tutti i consiglieri comunali di palazzo Moroni. Un’idea firmata da Elio Franzin assieme all’ingegnere Andrea Moro, con tanto di ipotesi progettuale. Lo spazio da utilizzare è quello delle quattro grandi terrazze dell’edificio che fa da «stecca» tra il Prato e il parcheggio di piazza Rabin. Spazi grandi e inutilizzati.
«Spazi che potrebbero essere utilizzati per i giovani e la cultura» sottolinea Franzin, che ribadisce tutte le richieste degli Amissi per il recupero dell’area tra la grande piazza e le mura. E se il progetto Crotti appare sulla via del tramonto Franzin ripete, a scopo «precauzionale», il suo no al parcheggio interrato da 600 posti in piazza Rabin. «Il restauro integrale di Prato della Valle deve precedere la riqualificazione di tutta l’area circostante - spiegano gli Amissi - Bisogna realizzare la Riviera del canale Alicorno, stombinando il canale lungo via 58esima Fanteria e collegando, come previsto da Andrea Memmo il Prato alle mura». E il gruppo ambientalista chiede anche il traferimento del parcheggio a raso di piazza Rabin fuori dal centro storico, al Bassanello.
Per lo spritz e la cultura resta lo spazio del grande parcheggio, quindi, e delle quattro ampie terrazze, con vista sul Prato. Per raggiungerle basterebbe costruire due scale esterne, ovviamente dal lato del parcheggio. (c.mal.)
Padova è una città universitaria ed un città d’arte, che lo vogliamo o no. Lo ha deciso la storia. E’ l’eredità che ci troviamo. Si tratta di decidere come gestire questa eredità : distruggendola o vivificandola.
Padova agli studenti universitari, per il loro tempo libero, non offre niente sostanzialmente.
Vivono, a parte poche eccezioni, come dei conigli in migliaia di miniappartamenti abbastanza costosi. La maggior parte di loro non vota a Padova e quindi degli studenti universitari fuorisede ai partiti padovani, nessuno escluso, non gliene potrebbe fregare di meno.
E’ così.
Da qualche anno gli studenti universitari occupano soprattutto la piazza delle Erbe in determinati giorni e con un orario che rende impossibile il sonno a chi ci abita, oltre ad altri numerosi inconvenienti poco estetici.
Quello che impressiona è il fatto che né l’Università, in primo il Rettore e il Senato accademico, né il Sindaco e la Giunta comunale sono stati capaci di capire il fenomeno “occupazione” della piazza e poi di avanzare delle proposte, o almeno tentare.
Spazi liberi da proporre agli studenti universitari nel centro storico ce ne sono molto pochi.
Si riducono a due. L’area dell’ex-macello in via A. Cornaro o l’area del Pra’ della Valle.
In queste due aree ci sono gli edifici e gli spazi dove gli universitari potrebbero non solo incontrarsi per bere un bicchiere (possibilmente di vino buono in quantità moderata), ma anche sviluppare delle attività per il tempo libero : musica, cinema, teatro, ecc.
Gli Amissi del Piovego hanno proposto di riservare agli universitari lo spazio che va dall’edificio dell’ex-Foro boario fino al bastione di Santa Croce compreso.
Questa proposta non ha ricevuto nessuna risposta degna di questo nome da nessun consigliere comunale né dal Rettore, il quale flebilmente ci ha detto : "Io parlo ogni anno di questa necessità di uno spazio per gli studenti nella mia relazione di apertura dell’anno accademico”.
La richiesta di realizzare dei parcheggi dentro il cerchio storico o nelle poche aree verdi lungo le mura cinquecentesche trova invece unanimi consensi in tutti i partiti padovani. Adesso è la volta del parcheggio sotterraneo in piazza Rabin.
La Legambiente ha già presentato delle obiezioni molto serie. Ma tuttora manca a Padova un piano di accesso rapido al centro storico alternativo alla creazione dei parcheggi o dentro il centro storico o lungo le mura cinquecentesche.
Noi vogliamo che la gente possa arrivare rapidamente dentro il centro storico, ma non in auto. E’ chiaro?
Se questo piano non salta fuori, nessuno ci salverà dalla peste dei parcheggi nei posti sbagliati.
I parcheggi dentro il centro storico o lungo le mura cinquecentesche sono la soluzione SBAGLIATA, anche se rapida e facile.
Il parcheggio sotterraneo in piazza Rabin è una soluzione sbagliata.
La destinazione dell’edificio dell’ex-Foro boario a centro commerciale lo stesso.
Chiediamo al Rettore e al Sindaco :
a) di destinare uno spazio urbano agli universitari in alternativa alla piazza delle Erbe;
b) di indicare in modo preciso tale spazio per tutte le attività giovanili (musica, cinema, teatro, ecc.)
Padova è una città vecchia, con abitudini vecchie, ottusa, sorda e cieca nei confronti delle esigenze degli universitari e dei giovani. Il culto di tipo religioso dell’auto è una patetica manifestazione di senilità culturale.